In natura troviamo diverse tipologie di tartufo: una delle più popolari, tra gli amanti della buona tavola, è il tartufo uncinato. Questa specie può essere utilizzata per valorizzare tantissime pietanze, come quelle a base di carne e di pesce, nonché una serie di primi piatti.

In questo caso ci soffermiamo sul risotto al tartufo uncinato, un evergreen che soddisfa anche i palati più esigenti. Per realizzare la vivanda servono pochi ingredienti, ma il risultato è prelibato e senza dubbio squisito. L’importante è scegliere un tartufo di elevata qualità, come quelli che mettiamo a disposizione sul nostro shop: il tartufo uncinato fresco è una vera garanzia di eccellenza!

Gli ingredienti del risotto al tartufo uncinato

Come potete facilmente intuire, per questo risotto è fondamentale il tartufo uncinato (40-50 g). Si tratta di un tartufo nero, con la gleba caratterizzata da un colore che ricorda molto quello del cioccolato.

Il prodotto in questione è profumato, e il suo sapore possiede note di nocciole, grana e funghi porcini. Già da questo capirete quanto sarà speciale il gusto del vostro risotto, con il quale stupirete parenti e amici.

Oltre al condimento principale, è ovviamente necessario il riso: prediligete quello Carnaroli, circa 180 g per due persone – anche se le quantità sono puramente soggettive.

Per il resto, la ricetta prevede:

  • 30 g di cipolla;
  • 1 l di brodo vegetale;
  • mezzo bicchiere di vino bianco secco;
  • 40 ml di olio extravergine di oliva;
  • 20 g di burro;
  • 20 g di parmigiano.

Tutti questi ingredienti sono semplici da reperire in qualunque supermercato o negozio di alimentari. Per quanto riguarda il tartufo uncinato, avete la possibilità di acquistarlo sul nostro e-commerce a un costo decisamente vantaggioso.

La pulizia del tartufo

Prima di cucinare il risotto, è indispensabile pulire bene il tartufo.

Il tartufo uncinato deve essere lasciato in ammollo per 10-15 minuti: la cosa migliore è sistemarlo in una ciotola con acqua fredda. Al termine di questa operazione, fate scorrere un getto d’acqua per eliminare ogni impurità (residui di terreno ecc). Potete aiutarvi con uno spazzolino dotato di setole morbide, per non danneggiare la superficie del tartufo.

Alla fine, asciugate il tutto. A tale scopo impiegate un panno di cotone, completamente asciutto, oppure un foglio di carta assorbente.

La preparazione del risotto al tartufo uncinato

A questo punto, iniziamo a preparare il nostro risotto al tartufo uncinato. Quest’ultimo va grattugiato con l’ausilio di una classica grattugia per formaggio.

Tagliate a pezzetti la cipolla, e frullatela fino a ricavare una crema densa. Versatela in una padella, unendo un cucchiaio di olio evo e 15 g di burro.

Bisogna far soffriggere il composto: vedrete che esso diventerà quasi trasparente. È questo il momento in cui si deve integrare il riso, da far tostare su una fiamma media.

Amalgamate con un mestolo il vino bianco e il brodo vegetale, e mescolate con un cucchiaio di legno. Per la cottura del riso potrebbe volerci un po’ di tempo, ma il segreto in queste circostanze è avere pazienza! Continuate ad aggiungere il brodo vegetale, poco alla volta, e soltanto quando la dose precedente è totalmente assorbita.

È essenziale che il risultato non sia né acquoso né secco. Bilanciate con attenzione le quantità di brodo vegetale, e mescolate con regolarità (anche per non far attaccare il riso all’interno della padella).

Intanto prendete il tartufo grattugiato. Miscelatelo, in un pentolino, con 5 g di burro e con il resto dell’olio extravergine d’oliva. Realizzerete una crema, da unire al riso in seguito alla cottura.

Mantecate a fuoco basso, anche con il grana grattugiato. Il vostro risotto è pronto per essere servito. Un tocco di classe: guarnite la pietanza con qualche lamella di tartufo affettato!

Perché il riso Carnaroli?

Per il risotto al tartufo uncinato abbiamo selezionato il riso Carnaroli. I motivi sono diversi:

  • la forma leggermente allungata dei chicchi si sposa benissimo con il tartufo;
  • la sua consistenza rimane sempre compatta, anche se si sfora di un paio di minuti con la cottura;
  • il condimento viene assorbito alla perfezione;
  • la percentuale di amido è alta, il che è fondamentale per la cremosità del piatto.

Informazioni utili sul tartufo uncinato

Il tartufo uncinato, nell’aspetto, è simile a quello estivo; per distinguerlo, gli esperti lo hanno chiamato anche Scorzone Invernale. La raccolta si svolge in linea di massima tra la fine di ottobre e gli inizi di dicembre.

Questo tartufo può essere conservato per una settimana in frigo, se non riuscite a preparare subito il vostro risotto. Fate solo in modo che il recipiente sia ermetico: altrimenti c’è il rischio che il prodotto si rovini. Avvolgete il tartufo nella carta assorbente, avendo cura di cambiare il foglio ogni giorno.

Il nostro negozio vi offre sia tartufi uncinati sia molti altri tipi, nonché vivande pronte, salse e condimenti, confezioni regalo e così via. Date un’occhiata al nostro catalogo!

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