Il tartufo bianco pregiato è una vera e propria garanzia di eccellenza e di bontà. Questo straordinario prodotto è noto anche come Tuber Magnatum Pico, ed è la varietà di tartufo più rara in assoluto.

Dovete sapere che non è possibile coltivare il tartufo bianco: il fungo in oggetto si trova soltanto in natura, il che contribuisce enormemente al suo valore. Ciò significa anche che il costo è superiore, ma in compenso il gusto conferito alle pietanze è a dir poco unico.

Se desiderate acquistare un ottimo tartufo bianco, date un’occhiata al nostro shop: la qualità dei tartufi freschi che forniamo è molto alta, così da soddisfare al meglio anche gli standard più elevati. I tartufi di stagione da noi messi a disposizione sono raccolti con la massima cura, e sono ideali per arricchire il sapore di numerosi piatti.

Vediamo, ora, come si riconosce il tartufo bianco pregiato. Vi proponiamo una guida sull’argomento, per aiutarvi a distinguere questo eccezionale alimento e a non confonderlo con tartufi di aspetto simile.

Descrizione del tartufo bianco

Il Tuber Magnatum Pico possiede alcune caratteristiche fisiche:

  • la parte esterna, o peridio, è liscia e vellutata. Il colore oscilla tra il crema e l’ocra molto pallido;
  • la parte interna, o gleba, assume sfumature comprese tra il rosa e il marroncino, con strie bianche.

Questo tartufo, inoltre, è compatto e per nulla molliccio. Se così non fosse, non si tratterebbe di tartufo bianco pregiato! Le tonalità della superficie, dunque, costituiscono solo uno degli elementi peculiari (così come, per esempio, non basta individuare un involucro scuro per riconoscere il tartufo nero pregiato).

Per quanto riguarda le dimensioni, il Tuber Magnatum Pico è molto versatile: ci sono tartufi bianchi piccoli come noci, e altri grandi come arance. Ciò che conta è che la sagoma sia irregolare, un po’ come quella delle patate, e che tenda a una forma tondeggiante.

Il profumo del tartufo bianco pregiato

Un altro dettaglio da tenere a mente, quando si cerca il tartufo bianco pregiato, è il suo odore. L’aroma di questo prodotto è intenso e vagamente pungente: forte e speziato, un mix di bosco e formaggi come il parmigiano. Questo sentore è in grado di impreziosire qualsiasi creazione culinaria.

Se il profumo è delicato, è probabile che il tartufo non sia ancora maturo o che non sia quello bianco pregiato. Il problema non si pone con i tartufi freschi in vendita sul nostro e-commerce (incluso il Tuber Magnatum Pico), in quanto vengono accuratamente selezionati.

Tartufo bianco: il prezzo

Partiamo da un presupposto fondamentale: il tartufo bianco pregiato è contraddistinto da un alto valore di mercato. Tuttavia non c’è un prezzo fisso, anche perché esso varia con:

  • la qualità del fungo;
  • la stagione;
  • la richiesta dei consumatori;
  • la reperibilità.

La spesa da sostenere potrebbe oscillare di molto persino di settimana in settimana. Ad ogni modo, per fare una stima generica, diciamo che le pezzature piccole si aggirano intorno ai 1.300-1.500 euro al kg, quelle medie sui 2.000 euro al kg, quelle grandi possono arrivare anche ai 3.000-4.000 euro al kg.

Dove si trova il Tuber Magnatum Pico?

Abbiamo già evidenziato che il tartufo bianco non è coltivabile, ma cresce solo in natura. Lo si individua in simbiosi con una serie di alberi, come il tiglio, la quercia, il salice e il pioppo.

Il terreno non sarà mai poco fertile: anzi, il Tuber Magnatum Pico ha bisogno di un suolo ottimale, ben drenato, limoso e con una determinata percentuale di argilla e di sabbia. Meglio ancora se il luogo è leggermente umido, e se non è troppo soleggiato.

È difficile trovare questo tartufo sopra i 700 m di altitudine. È facile, invece, vederlo in quelle zone che prima erano arate e poi sono state abbandonate, oppure nei boschi di invasione.

Spazi boschivi, canali di scolo, fossi. Se avvistate in ambienti simili un tartufo che rispecchia la suddetta descrizione, potrebbe trattarsi del Tuber Magnatum Pico.

Le regioni in cui cresce il tartufo bianco pregiato

Il tartufo bianco si sviluppa specialmente in alcune regioni italiane:

  • l’Abruzzo;
  • il Piemonte;
  • il Molise;
  • la Toscana;
  • l’Umbria;
  • le Marche.

Una curiosità: la specie è chiamata anche Tartufo Bianco di Acqualagna, perché è appunto caratteristica dell’area di Acqualagna. Nei dintorni si organizza una fiera apposita, che dà la possibilità di vedere da vicino e di degustare il Tuber Magnatum Pico.

Conclusioni

Vi abbiamo spiegato, quindi, come si riconosce il tartufo bianco pregiato. A tale scopo è importante considerare elementi come il colore, la consistenza, la levigatezza della superficie, il profumo, la collocazione geografica, il tipo di terreno in cui lo si osserva e così via.

La raccolta avviene, di solito, tra il mese di settembre e quello di dicembre. Date uno sguardo al catalogo del nostro negozio online: avete a disposizione non soltanto tartufi bianchi, ma anche molte altre varietà, pietanze già pronte, utensili per la lavorazione dei tartufi e bellissime confezioni regalo.-